“Eccoci, anima e materia” – La grande mostra di Mirko Colombo e Claudio Elli

ECCOCI, ANIMA E MATERIA

mostra di fotografia e pittura di

ANDREA MIRKO COLOMBO E CLAUDIO ELLI

Villa Scaccabarozzi, Usmate Velate

Dal 6 al 21 Maggio 2017

Inaugurazione Sabato 6 Maggio ore 17.00

Presentazione a cura di Alberto Moioli

Apertura: Sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00

 

Si svolge nella storica Villa Scaccabarozzi di Usmate Velate la nuova mostra d’arte organizzata dal Gruppo Culturale GA99, con inaugurazione Sabato 6 Maggio alle 17.00, patrocinio del Comune di Usmate Velate.

L’evento propone una doppia mostra con due artisti legati tra loro da una grande amicizia, un particolare sottolineato anche dalla simbolica immagine del manifesto, scattata per la straordinaria occasione da Alberto Massaccesi.

Gli artisti sono Andrea Mirko Colombo e Claudio Elli, rispettivamente fotografo e pittore. Due poetiche differenti, due linguaggi creativi distanti tra loro, un’unica mostra allestita in modo sapiente e straordinariamente armonica. Una mostra da leggere tra le righe e da assaporare nei dettagli.

l’approfondimento di Alberto Moioli

Questa è una storia straordinaria.

Due artisti e due mostre realizzate attraverso visioni molto distanti tra loro, frutto di percorsi interiori e scelte espressive differenti, eppure insieme, fusi in un unico evento espositivo in nome di un grande valore, l’amicizia.

Andrea Mirko Colombo è un artista il cui mezzo fotografico altro non è che la stilografica con la quale scrivere sempre nuove storie. L’approccio al mondo del ritratto lo attrae particolarmente ed il lavoro che ha dedicato alla ripresa degli artisti lo dimostra, ogni scatto rappresenta un racconto che definirei “intimo” del soggetto. Il fotografo è riuscito, grazie ad una sensibilità molto profonda e a un adeguato modo di porsi, a stabilire, con ogni personaggio, un rapporto di sana complicità che è determinante per la buona riuscita di un ritratto. Andrea Mirko Colombo riesce così ad andare oltre quella maschera che spesso siamo costretti ad indossare per difenderci dalle storture della società e mostrare così soggetti che, osservandoli, riusciamo a sentirli vicini. Questo modo di operare è il frutto di una ricerca seria e costante nel tempo, il risultato di una dedizione alla visione fotografica completa e appassionata, l’artista attinge così alla propria anima nel preparare uno scatto, quasi come se l’opera finale si concretizzasse poi per magia. Le linee guida dei volti e dei corpi prendono forma armonica sulla carta fotografica finalizzando un gioco di complicità mai banale e sempre molto interessante. Parafrasando l’austriaco Arnulf Rainer potremmo dire che lo sguardo, il dinamismo corporeo, il gesto immortalato, sospeso nel tempo e la cinetica di un volto, nelle opere di Colombo, “non sono né un gioco, né un utensile teatrale, né tanto meno un rituale, bensì coscienza, la forma di comunicazione più naturale dell’uomo”.

L’anima alla quale faccio riferimento studiando l’opera di Andrea Mirko Colombo è la stessa anima dalla quale attinge Claudio Elli con il suo gesto creativo, quella personale tavolozza di colori ed espressioni che è dentro ognuno di noi.

La sua è una pittura che nasce dal cuore, una passione incontrollabile, travolgente e coinvolgente, i suoi famosi “Muri” appartengono ad uno stile consolidato nel tempo che certificano, attraverso un percorso creativo duraturo e di raffinata fattura, una splendida maturità artistica. Nelle opere di Claudio Elli è necessario lasciarsi trasportare dalle emozioni, lasciando che siano le increspature della vita ad accompagnarci attraverso esse, una vera e propria immersione nella poesia della materia che sulla tela del pittore prendono forma e armonia come per magia.

Dinamismo e tensione si alternano sulla tela donando un ritmo vitale che appartiene al mondo intimo di ognuno di noi, perché se è vero che ogni opera di Elli nasce dal suo intimo “sentire” è anche vero che una volta esposte al pubblico ne divengono patrimonio delle emozioni di chiunque abbia la sensibilità e l’attenzione necessaria per lasciarsi autenticamente coinvolgere dalle forme e dai colori dipinti.

L’artista ci offre così una storia particolarmente interessante, un percorso espressivo aniconico in cui l’energia interiore esplode in ogni opera, creando suggestioni materiche che appartengono senza alcun dubbio al mondo della poesia, accedendo però ad un nuovo alfabeto, un lessico espressivo pittorico del quale Claudio Elli ne è l’ideatore.

La forza entropica di Claudio Elli è un contrasto concettuale particolarmente interessante, l’artista riesce a ricreare ordine e benessere laddove originariamente potrebbe regnare la disarmonia, in questo modo l’espressione creativa dell’artista consente la nascita di opere all’interno delle quali si può “sentire” l’energia della vita grazie al pulsare del ritmo dei contrasti cromatici e concettuali.

La forza dell’anima, quella che Wassily Kandinsky chiamava “necessità interiore”, quel bisogno naturale che ognuno di noi ha nel dover comunicare i propri sentimenti e quella dell’amicizia vera che ha unito Andrea Mirko Colombo e Claudio Elli, sono gli elementi comuni della mostra esposta oggi a Villa Scaccabarozzi di Usmate Velate.

Per tutti un’opportunità straordinaria, quella di incontrare due artisti e due uomini dotati di una sensibilità molto particolare e la possibilità di accedere ad una doppia mostra molto interessante, di quelle che riescono ad accontentare anche i palati più fini e raffinati.

Una mostra da non perdere.

Alberto Moioli

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