Emma Dessau Goitein a Perugia

Un’artista europea a Perugia

Perugia, Museo civico di Palazzo della Penna e Museo dell’Accademia di Belle Arti “P. Vannucci”

fino al 9 Settembre resta aperta al pubblico una mostra molto importante e particolarmente curata in ogni particolare, sia nell’ideazione che nella approfondita ricerca.

Ringrazio a questo punto la Dott.ssa Maria Luisa Martella per il materiale e le informazioni che qui vi riporto, ringrazio per la puntualità, precisione e straordinaria professionalità.

La mostra si svolge nella splendida Perugia, un motivo in più per correre a visitare la mostra prima che termini

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Alberto Moioli

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In agosto torna “Musica Insieme” a Panicale

In un luogo stupendo, dove la storia si fonde con la natura, l’arte e le tradizioni, torna una grande manifestazione Musicale.

Siamo tra le meraviglie di Panicale a due passi dal lago Trasimeno, in provincia di Perugia…… torna la magia della musica incorniciata dal fascino inimitabile dell’Umbria.

”Musica Insieme”  giunge così alla ventunesima edizione, grazie alla costanza e alla lungimiranza di un’amministrazione comunale appassionata e coadiuvata da persone che ne seguono ogni dettaglio, fino a far diventare Panicale, un autentico punto di riferimento culturale.

Onore al merito dunque, ancora una volta, a chi vince scommettendo sulla cultura.

 

Alberto Moioli


Un ringraziamento speciale alla poetessa Sabrina Caciotto

Enza De Paolis al Museo Mumi di Milano con l’Enciclopedia d’Arte Italiana

Gilda Queiroz e Marta Von Zeidler

Sarà inaugurata il 20 Giugno e proseguirà fino al 20 Luglio la mostra d’arte contemporanea di Gilda Queiroz e Marta Von Zeidler. L’inaugurazione prevista per le ore 18.30 prevede l’incontro con gli artisti e l’apertura ufficiale dell’esposizione.

Le opere saranno visibili presso il Son Cafè Cultural – Praca da Liberdade 450, Patio Interno CCBB a Belo Horizonte.

Alberto Moioli

Será inaugurado no dia 20 de junho e continuará até o dia 20 de julho a exposição de arte contemporânea de Gilda Queiroz e Marta Von Zeidler. A inauguração marcada para as 18h30 inclui o encontro com os artistas e a abertura oficial.

As obras serão visíveis no Son Cafè Cultural – Praça da Liberdade 450, dentro do Pátio CCBB em Belo Horizonte.

Alberto Moioli

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Il 16 Giugno vi aspetto nella splendida Rocca Paolina

Sabato 16 giugno presso la Rocca Paolina, Sala Cannoniera si inaugurerà la Mostra collettiva d’arte

“Energia femminile”.
L’evento organizzato dalla curatrice d’arte Alessandra Anca Palel, si avvale del patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia e della collaborazione con l’Enciclopedia d’Arte Italiana.

avrò il piacere e l’onore di inaugurare la mostra collettiva accanto ai rappresentanti delle istituzioni, l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia la Dott.ssa Maria Teresa Severini.

In questa straordinaria occasione esporranno gli artisti,  Anastasia Nicoletta, Andreoli Manuela, Arca Mariateresa, Agostini Sandra, Belluigi Letizia, Nadia Betti, Daniela Bertelli, Emiliano Biancalana , Ornella Busti, María Eugenia Cáceres, Walter Capezzali, Carmine Cerbone,  Domenico Di Palo, Patrizia Di Poce, Fausto Ercolani, Maria Antonietta Giannini, Paola Giordano, Michele Martinelli, Penelope Meconi, Maria Luisa Onnorati, Alessandra Anca Palel, Luciana Pasquin, Merice Rizzi, Kseniya Sergyeyeva, Barbara Scaccini, Giovanna Sisani, Fabiana Taddei, Ornella Zuccherini.

La manifestazione itinerante con carattere internazionale “Sentieri di pace e percorsi di consapevezza” di cui fa parte la mostra,  promossa dall’associazione Oxygene, ideata dalla curatrice Alessandra Anca Palel e dall’artista Michele Martinelli, porterà anche quest’anno l’arte  italiana oltre i confini nazionali, nelle mostre d’arte presso il Palazzo del Festival del Cinema di Cannes e Carrousel Du Louvre a Parigi e nel 2019 alla fiera d’arte a Dubai.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 16 al 29 giugno, dalle 15,30 alle 19,30 con ingresso libero.

VI ASPETTO!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gianni Brusamolino a Massa fino al 2 Settembre

Gianni Brusamolino: dal fluire della vita all’infinito cosmico.

Il Duomo di Massa ribadisce il suo ruolo di fondamentale rilievo sulla scena artistica internazionale, ospitando all’interno dei suoi prestigiosi spazi l’esposizione “Gianni Brusamolino: dal fluire della vita all’infinito cosmico”, attesa personale dell’artista omonimo, la cui inaugurazione è prevista per sabato 9 giugno alle ore 18,30. L’evento, secondo capitolo del ciclo “Tempo dell’Essere, tempo dell’esistere”, con il patrocinio di Consiglio Regionale della Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara e Comune di Massa, è stato ideato da Centro Studi Milano ‘900, e da questo promosso unitamente a Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, Associazione Culturale San Domenichino (organizzatrice del celebre concorso letterario omonimo), Fondazione Primato, Associazione Italia Hong-Kong, Propellers’ Club The Port of Milan, Associazione Pro Torano, ContainerLab, Casa Museo Ugo Guidi. Per tre mesi, a partire da giugno e fino a settembre, al termine dell’estate, sarà possibile visitare la mostra, che andrà articolandosi presso i suggestivi ambiti del Battistero, del Sepolcreto Cybo Malaspina (la cripta) e del Chiostro della Cattedrale apuana. Gianni Brusamolino presenterà, sul tema del “tempo”, un significativo estratto di due sue celebri poetiche, “Il Fiume” ed “Energenesi”. La prima segna, di fatto, l’iniziale e “violenta” presa di coscienza del Maestro rispetto alla categoria temporale, e si colloca cronologicamente agli albori della sua traiettoria artistica, ad inizio anni ’60. Energenesi, invece, ne costituisce il capitolo finale, ancora work in progress, ed è incentrata su di un’analisi filosofico-scientifica legata al Bosone di Higgs, altresì conosciuto come “particella di Dio”. Il passaggio presso il Duomo apuano segnerà l’esordio in anteprima mondiale di questo ambizioso progetto, che ha visto il Maestro impegnato in un dialogo profondo, artisticamente e psicologicamente molto faticoso, come solo lo spaesamento che si possa provare al cospetto dell’ignoto può essere in grado di indurre, con esponenti di punta della Fisica e della Filosofia contemporanea. Evocative, in tal senso, le parole dell’artista “(…) il mio attuale iter consiste nell’utilizzare il linguaggio della pittura per dare all’Higgs una materica plasticità e un’immagine in ragione di nuove consapevolezze culturali, conoscitive e via dicendo. (…) Energenesi è sinergia tra arte e scienza e data la complessità del tema suggerisco di osservare l’opera nel silenzio, se possibile, evitando di porsi domande, lasciando il proprio animo acriticamente libero di fronte all’immagine misterica di Higgs”. Parafrasando il contenuto della mostra, attraverso il medium temporale, Fiume e Bosone traducono in chiave metaforica le due rispettive categorie dell’esistenza e dell’essenza. In tal senso Alice Procopio, curatrice dell’esposizione, sostiene che “(…) il Fiume rappresenta l’esistenza, iconograficamente riconducibile alla categoria del “reale”, stato di fatto e potenziale oggetto di esperienze di tipo sensibile”. Energenesi si lega, invece, all’Essere e va configurandosi al contempo come “narrazione sostanziale” e “visione prospettica”. Essenza è infatti complesso di elementi che qualificano, differenziandolo, un dato oggetto da un altro, ma anche Possibilità d’Essere, ciò che consente ad una vita potenziale di divenire vita attuale, e dunque esistenza”. Su di un solco analogo, Don Luca Franceschini afferma che “…….all’inizio della creazione il racconto biblico della genesi (2, 8ss) colloca tre elementi, ovvero l’uomo, un giardino con ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare –tra cui l’albero della vita al centro del giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male- e un fiume per irrigare il giardino. In quell’attimo ogni cosa inizia a germogliare e il fiume inizia a scorrere per consentire la vita. Il fiume diventa il vero protagonista nel passaggio successivo del racconto; il fiume si divide e forma quattro corsi; ciascuno dei quattro fiumi non solo scorre e irriga la terra ma la circoscrive, ne individua i confini, le caratteristiche, le ricchezze. Sembra quasi che l’acqua, scorrendo, delinei e faccia emergere, rendendolo visibile, quanto prima non esisteva. È straordinario trasportare queste immagini sovrapponendole su quelle della narrazione delle ipotesi scientifiche del big bang, inizio dello scorrere dell’universo, dello scorrere del tempo nel quale nasce meravigliosa la vita finché “nella pienezza dei tempi” la Vita si rende visibile in Cristo”. Concetti ripresi ed arricchiti da Marco Marinacci, ideatore del progetto e storico di riferimento del Maestro, secondo cui “(…) Gianni Brusamolino, classe ‘28, nella sua lunga carriera artistica non ha mai smesso di riflettere sulla dimensione umana, ponendola in relazione al problema dell’esistenza e della propria identità ontologica. Lo ha sempre fatto in termini prettamente estetici, tanto da dare forma a un linguaggio che riconduce ai primari segnici il fluire della vita: nasce così, negli anni ‘60, il Fiume, la poetica dell’esistenza. Dopo cinquant’anni la riflessione perviene al problema di dare forma all’Essere, e la risposta non può che risultare di carattere compositivo. Due dimensioni apparentemente opposte, si trovano nell’opera dell’artista a condividere il dialogo più profondo e riappropriarsi di quel nesso tra segno e luce, che solo può creare un’appartenenza sincretica all’intima natura dell’uomo”.

 

 

Mostra: “Gianni Brusamolino: dal fluire della vita all’infinito cosmico”

Artista: Gianni Brusamolino

Data: 9 giugno – 2 settembre 2018

Luogo: Duomo di Massa – Massa (MS)

Inaugurazione: Sabato 9 giugno 2018, ore 18.30

 

Grandi emozioni al Museo d’Arte e Scienza di Milano

POESIA E METAMORFOSI DELLA LUCE mostra fotografica di Enza De Paolis, a cura di Alberto Moioli.

Si è svolta in una cornice  d’eccezione la mostra della fotografa De Paolis, il Museo d’Arte e Scienza di Milano, all’interno del quale sono state esposte quasi trenta opere nelle sale dedicate alle mostre temporanee.

Il pubblico intervenuto è stato accolto nell’affascinante Sala degli Arazzi dove si è svolta l’inaugurazione con gli interventi dell’artista e del Presidente dell’Enciclopedia d’Arte Italiana Graziano Ferrari.

Io ho avuto il piacere di raccontare l’esegesi della mostra ed il percorso creativo ed espressivo dell’artista offrendo una chiave di lettura personale dell’esposizione spaziando dalla fotografia alla pittura fino a soffermarmi piacevolmente sull’opera dedicata a Ophelia per la quale ho scelto di leggere, non recitare, un celebre  passaggio del capolavoro shakespeariano. E’ Gertrude che comunica a Laerte la morte di Ophelia.

 

“C’è un salice che cresce di traverso a un ruscello e specchia le sue foglie nella vitrea corrente; qui ella venne, il capo adorno di strane ghirlande di ranuncoli, ortiche, margherite e di quei lunghi fiori color porpora che i licenziosi poeti bucolici designano con più corrivo nome ma che le nostre ritrose fanciulle chiaman “dita di morto”; ella lassù, mentre si arrampicava per appendere l’erboree sue ghirlande ai rami penduli, un ramo, invidioso, s’è spezzato e gli erbosi trofei ed ella stessa sono caduti nel piangente fiume.

John Everett Millais, Ophelia – 1851  – Tate Britain Museum – (Preraffaelliti) 

Le sue vesti, gonfiandosi sull’acqua, l’han sostenuta per un poco a galla, nel mentre ch’ella, come una sirena,
cantava spunti d’antiche canzoni, come incosciente della sua sciagura o come una creatura d’altro regno e familiare con quell’elemento.

Ma non per molto, perché le sue vesti appesantite dall’acqua assorbita, trascinaron la misera dal letto del suo canto a una fangosa morte. »

 

 

 

Ed è qui che mi piace pensare che Enza De Paolis abbia scattato una delle fotografie più delicate, l’attimo in cui il corpo affonda lasciando a pelo d’acqua l’anima innamorata di Ophelia assorbita dalla natura e dalla poesia di
un luogo incantato dove il tempo si ferma per davvero e per sempre, come per la vita e come nell’atto fotografico.

Alberto Moioli

 

” Ophelia” , omaggio a Odilon Redon -2015 – opera fotografica Fine Art su carta cm. 120 x 80 – Enza De Paolis

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