… Segni di donna ….. mostra personale di Moreno Mariani

Si chiude il 16 Luglio 2017 la mostra personale di Moreno Mariani, organizzata presso l’elegante sala espositiva della Biblioteca civica intitolata al Mons. E. Galbiati a Verano Brianza.

La mostra è un ulteriore tassello all’interessante percorso espressivo del pittore lissonese che ancora una volta è riuscito a stupire il pubblico con una selezione di opere recenti e inedite, particolarmente interessanti.

Complimenti dunque a Moreno per la nuova riflessione creativa dedicata al mondo delle donne, per l’eleganza e l’intensitĂ  espressiva con la  quale riesce a far vibrare ogni sua opera.

tributo video di Alberto Moioli

 

Al CowoMonza le opere di Sonia Scaccabarozzi

Lavorare nel bello.

Nel CowoMonza dell’Avv. Barbara Ferrari arriva una nuova mostra d’arte.

All’attenzione verso ogni dettaglio d’arredamento del centralissimo spazio professionale, dedicato alla filosofia del Coworking, si aggiunge qui, con regolaritĂ , l’allestimento di una mostra d’arte.

La protagonista di oggi è Sonia Scaccabarozzi, giovane ed appassionata artista meratese sempre piÚ in vista sulla scena creativa con opere che stanno caratterizzando tutti i piÚ importanti eventi artistici della zona, in attesa di essere nuovamente al centro della scena a fine luglio nella Regione Calabria.

Sonia è sempre piĂš richiesta e riconosciuta dal mondo dell’arte, grazie ad una sensibilitĂ  molto particolare e ad una passione ed energia espressiva contagiosa, ogni sua opera è il frutto di una profonda riflessione che parte sempre da sĂŠ stessa.

La ricerca della bellezza parte sempre dal suo cuore, l’espressione che si concretizza in scultura, installazione o dipinto è  il risultato di un indagine filtrata da un’anima speciale.

Al CowoMonza in via Campini 1, in orario d’apertura degli uffici, son dunque visibili alcune delle sue opere recenti, assolutamente meritevoli di visita.

Per maggiori informazioni sul COWO MONZA clicca qui

Per maggiori informazioni su Sonia Scaccabarozzi  clicca qui

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ARTISTI A PALAZZO VISCONTI … la nuova mostra dell’Enciclopedia d’Arte Italiana

“Mostra collettiva d’Arte Contemporanea” – Selezione Artisti dell’Enciclopedia d’Arte Italiana

A cura di Alberto Moioli

Inaugurazione Domenica 18 Giugno 2017 ore 17.00

 

 

Ancora una volta è una cornice espositiva d’eccezione ad ospitare la mostra collettiva degli artisti inseriti nel prossimo Volume dell’Enciclopedia d’Arte Italiana.

La manifestazione che si aprirà con l’inaugurazione del 18 Giugno alle 17.00 nella straordinaria “Sala del Trono” (1675) al piano nobile del Palazzo di Brignano Gera d’Adda, è il risultato della collaborazione concreta e propositiva con la visione lungimirante del Sindaco Beatrice Bolandrini.

La mostra di carattere museale, “Artisti a Palazzo Visconti” offre l’opportunità di incontrare i protagonisti della prossima stagione creativa italiana, selezionati dal Comitato Scientifico del prestigioso volume.

La selezione ha cosĂŹ premiato gli artisti:  Andreoli Manuela, Angelini Annamaria, Arena Vittoria, Barindelli Fiorenzo, Bianchi Gianfranco, Biase Daniela,  Bisulli Mirna, Caravella Annamaria, Carluccio Giorgio, Cataldo Domenica, Cefis Marco, Chillemi Venere, Corsanini Gino, Costetti Bonfiglio, Curioni Lorenzo, De Paolis Enza, D’Ippolito Maurizia, Duranti Italo, Ferrari Graziano, Filippi Paolo, Frascaroli Giuseppe, Marchesi Giò, Marziale Gina, Marziari Vittoria, Nicolò Enrico, Oggioni Guido, Paolo Domenico, PaparĂ  Mariana, Perez Diana, Persia Giuseppe, Renoldi Massimo, Rosso, Sarvese Giancarlo, Sorrentino Ada, Spada Gemma, Stefanelli Paolo, Turrini Odo Camillo, Valensin Luciano, Vecchi Vittorio e Visentini Bernarda.

 

Testo C_Stampa

Dipinti, sculture e fotografie si incontrano in un luogo altamente simbolico: PALAZZO VISCONTI.

Si parla abitualmente della necessità di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico italiano, elemento questo centrale nell’iniziativa ideata e promossa dall’Enciclopedia d’Arte Italiana, in cui è evidente la dualità dell’argomento relativo alla ricchezza storica, architettonica, artistica e l’eccellenza rappresentata dagli stessi pittori, scultori e fotografi contemporanei.

Palazzo Visconti, rappresenta l’emozione e la bellezza dell’arte nella storia, quella che ci ha portato al centro del mondo per secoli ed ancora oggi dovrebbe essere quel gradino in più che può far tornare il nostro Paese protagonista di una nuova rinascita culturale fondata sull’arte.

La mostra si apre in uno dei luoghi più autorevoli e significativi del Palazzo, la Sala del Trono, anticipata da uno scalone che lascia senza fiato chiunque lo percorra per la prima volta. Gli affreschi rococò, che risalgono ai primi decenni del settecento, accolgono i visitatori coinvolgendoli nelle atmosfere che furono tipiche dell’epoca.

Nella Sala del Trono si svolgerà l’inaugurazione della mostra mentre alle pareti gli affreschi delle Virtù come “la speranza”, “la fedeltà”, “la giustizia” e “la temperanza” saranno testimoni storici e silenziosi dell’autorevole evento espositivo.

Sempre nella Sala del Trono capeggia Annibale Visconti, colui al quale è attribuita la volontà di affrescare il sontuoso apparato decorativo delle sale del Piano Nobile, comprendenti anche la “Sala dell’Innominato” di manzoniana memoria.

Nel percorso espositivo si alternano espressioni artistiche frutto di riflessioni personali molto profonde, che hanno la capacità di raccontare storie e pensieri attraverso i variegati codici del linguaggio artistico, passando dalla fotografia alla pittura fino alla scultura cercando di trasmettere un’idea o un’emozione grazie alla particolare sensibilità che è propria dell’artista.

Le poetiche creative contemporanee che s’incontrano in un luogo colmo di storia e simboli, hanno in sé una doppia valenza, quella di storicizzare artisti già internazionalmente riconosciuti, in virtù di una indubbia maturità artistica e quella di presentare al pubblico le novità espressive di artisti da poco accolti dalla selezione dell’Enciclopedia d’Arte Italiana.

La mostra collettiva in oggetto segue in ordine quelle organizzate Museo d’Arte e Scienza di Milano (“Otto sguardi d’Autore” 2014 e 2015) e al Museo di Villa Clerici di Milano (2016).

A cura di Alberto Moioli

moiolipress@gmail.com

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“IL DIVISIONISMO NON PROIETTIVO” di Graziano Ferrari alla Galleria degli Artisti di Milano

GALLERIA DEGLI ARTISTI
Via Nirone, 1 Milano
Dal 14 al 21 Giugno 2017

Apertura della mostra: dal lunedĂŹ al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 Domenica chiuso
Inaugurazione 17 Giugno 2017 ore 18.00
Presentazione a cura di Alberto Moioli
Arriva alla Galleria degli Artisti di Milano la nuova mostra personale di Graziano Ferrari. L’esposizione propone un’accurata selezione di opere inedite dell’artista che ha fondato la corrente “divisionismo non proiettivo”.
L’evento espositivo offre dunque una doppia opportunità, quella di incontrare l’autore e osservare le nuove intuizioni artistiche, frutto di una corrente espressiva nuova e particolarmente interessante.
L’operazione creativa del gesto artistico di Graziano Ferrari, volto alla ricerca interiore di un nuovo linguaggio espressivo, è l’autentica novità dell’evento che si avvale dell’autorevole cornice espositiva offerta dalla Galleria degli Artisti di Milano.
Graziano Ferrari
www.ferrarigraziano-arte.com/
Mail to: grazianoferrari.arte@gmail.com

Testo critico estratto dal catalogo della mostra
La poetica del divisionismo non-proiettivo di Graziano Ferrari
di Alberto Moioli
Studiando il percorso artistico di Graziano Ferrari mi son tornate in mente le parole dell’insigne filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson (Boston, 1803 – Concord 1882) quando consigliava, dall’alto della sua saggezza, di “non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”. Un pensiero forte che denota il desiderio di libertà e indipendenza che è alla base dell’espressione creativa di Ferrari. La sua storia artistica lo dimostra ampiamente, è palese infatti la capacità di indagare nuovi campi espressivi attraverso la sperimentazione dei materiali e dei supporti, attraverso il costante studio e attenzione verso quelli che possono essere considerati i nuovi codici del linguaggio creativo. Graziano Ferrari assume dunque un ruolo di rilevo in virtù della “traccia” che sta lasciando nel mondo dell’arte grazie ad un percorso creativo di tutto rispetto che denota una evidente maturità artistica. Le ultime opere del 2017 rappresentano dunque un passaggio fondamentale della carriera dell’artista, un momento espressivo in cui il “divisionismo non proiettivo”, movimento da lui creato, esplode in tutta la sua forza creativa.

La separazione del tratto pittorico, quella scomposizione della luce che richiama i dettami del divisionismo classico, ampiamente e sapientemente raccontati dal critico Vittore Grubicy de Dragon (Milano 1851 – 1920), sono elementi che Ferrari rielabora dentro di sè fino ad ottenere una dotta reinterpretazione che lui chiama “noi proiettiva”, una sintesi, come lui stesso ama affermare, tra Divisionismo e Arte Informale.
“Sono arrivato a questa sintesi alla fine di un percorso – dichiara l’artista – in cui la risoluzione di alcune contraddizioni formali si è rivelata quasi incoscientemente.”
Non c’è dunque quasi da sottolineare, in virtĂš di quanto detto, che il “divisionismo non proiettivo” è Continua a leggere ““IL DIVISIONISMO NON PROIETTIVO” di Graziano Ferrari alla Galleria degli Artisti di Milano” →

La Magia del Festival della Letteratura di Arcore

Siamo arrivati alla terza edizione….. il FESTIVAL DELLA LETTERATURA di Arcore, nato all’improvviso in una serata in cui un tappeto di stelle immenso sovrastava la Villa Borromeo d’Adda, oggi è una grande realtĂ .

Un’idea che si concretizza, prende vita e cresce, continua incessantemente a crescere.

L’edizione di quest’anno è davvero speciale, per i nomi che troviamo nel fitto calendario e per la presenza di un Comitato Scientifico assolutamente straordinario.

Tornerò a parlarne presto.

SITO UFFICIALE DEL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI ARCORE

Ecco tutti i documenti per chi vuol saperne di piĂš:

COMUNICATO STAMPA

MANIFESTO GENERALE

FAI per CS 19 aprile

Programmazione Festival 2017 – DEFINITIVA

Comunicato stampa mostra Arturo Vermi

LIBRETTO del FESTIVAL

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“Without Borders” …. la magia di Gaetano Orazio in Campania …

 

Segnalo con vero piacere, onore ed emozione la nuova grande mostra di Gaetano Orazio.

Alberto Moioli

MaPiLS
Un nuovo spazio dedicato all’arte ideato e realizzato
da Maria Pia De Chiara in collaborazione con  Stella Orazio e Maria Laura Baldascini

Opening
MercoledÏ 10 maggio alle 18.30 
con

“Without Borders” dell’artista Gaetano Orazio  che espone per la prima volta in Campania

 MercoledÏ 10 maggio, alle 18.30, Napoli, città in fermento culturale costante e continuo, è pronta a dare il benvenuto a MaPiLS, associazione culturale che apre il suo spazio nello storico Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio,14.

L’opening è affidato all’artista Gaetano Orazio e alla sua exhibition “Without Borders”, in esposizione fino al 20 giugno.

“La mostra di chiama “Without Borders” perché l’arte di Gaetano Orazio è uno sconfinamento continuo – racconta Maria Pia De Chiara –. Lui attinge emozioni al mondo che lo circonda, le passa attraverso le sue energie e le mette su tela. Macchie, segni, sagome dai colori che appartengono molto a Madre Terra, ne sono una chiara espressione, senza cornice. La sua è una pittura espressionista. Gaetano ha accolto con entusiasmo l’idea di esporre a MaPiLS perché non è una galleria, ma un luogo aperto alla città. Chiunque può vedere e vivere l’arte, partecipando ai vernissage e agli eventi, o venendo a sfogliare i cataloghi nella libreria che sarà allestita nell’open space, appena si entra. Non esiste distanza. Mi piace molto l’idea che MaPiLS possa essere percepito e vissuto come un ambiente in cui davvero l’arte diventi una realtà senza confini, né barriere. “Without Borders” è proprio l’espressione di ciò che vorrei trasmettere come concept reale di questa associazione”.

Riservato, introspettivo e in costante contatto con la natura e i suoi doni, poeta e pittore con la sua raccolta “Briciole per il pettirosso”, Gaetano Orazio torna a Napoli dopo 30 anni di lontananza e mette in mostra le sue creazioni per la prima volta in Campania.


Orazio non trasporta semplicemente su tela quello che vede attorno a lui. Non è un paesaggista. Si lascia affascinare dal mondo che lo circonda e  intraprende un dialogo emozionale come quello che si può ammirare nella raccolta “Come il fiume”, in cui le immagini identificano i due luoghi dove l’artista vive: il suo atelier in Brianza e il torrente che scorre accanto all’Abbazia di San Pietro al Monte in Civate.
Inoltre  c’è “Passeggeri della terra” che diventa una mostra nel 2011 a Villa Campus, a Parma e un catalogo in cui si legge anche una preziosa riflessione di Philippe Daverio. “Studio il caso Orazio da alcuni anni, me lo ha fatto scoprire Jean Blanchaert nella cantina seicentesca della sua galleria . Corrisponde ad una delle più interessanti mutazioni del pittore alle quali abbia potuto assistere da quando guardo gli artisti al lavoro”.

Recente è il lavoro di Gaetano Orazio, “Soggiorni contemplativi” , “titolo che si può dare ad ogni cosa che faccio – racconta Orazio – Dal dormire al mangiare, respirare, relazionarmi, dipingere, guardare. Ho scoperto che mi è stato dato un mandato (ognuno di noi ne ha) che poi è il Daimon che ci accompagna per tutta la vita (questo nelle credenze degli antichi greci). Ecco, io ho ‘Un mandato di soggiorno contemplativo’ e cerco di svolgerlo al meglio, in compagnia di sorella Poesia”.

Il 12 maggio alle 20.30, Gaetano Orazio proporrĂ  agli ospiti di MaPiLS, “Effetti postumi”, performance artistica istantanea con la partecipazione di Moreno Pirovano, In circolo le energie che passano attraverso le mani su una persona che, all’interno di una grande busta di celophane (2 metri di altezza x 1 metro di larghezza), sarĂ  ricoperta da un colore creato al momento con polveri e acqua. L’artista diffonderĂ  il colore dal basso, risalendo lungo il corpo, in un continuo fluire energetico. La densitĂ  del colore sarĂ  tale da rimanere anche sulle pareti della busta su cui resterĂ  impressa la sagoma della persona.   Continua a leggere ““Without Borders” …. la magia di Gaetano Orazio in Campania …” →

Giuseppe Viola al Castello di Belgioioso

L’8 aprile alle 11.30 avrò il piacere e l’onore di presentare la mostra di Giuseppe Viola nella splendida cornice espositiva offerta dal Castello di Belgioioso.

GIUSEPPE VIOLA  –  La storia del cavallino imagista per ripercorrere il racconto dell’amico DINO BUZZATI.

Il Comune di Belgioioso, in provincia di Pavia, in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Viola, è lieto di ospitare nella Sala dell’Incompiuta del Castello, la personale Storia del cavallino imagista di Giuseppe Viola (Milano, 1933-­‐2010), mostra a cura di Archivio Giuseppe Viola dall’8 aprile al 7 maggio 2017. Presentazione di Alberto Moioli (Aica – International Association of Art Critics).

La mostra, resa possibile grazie a FM Logistic, vede oltre 20 dipinti, che illustrano la ricerca artistica del maestro negli anni. La mostra ripercorre il racconto “Storia di un cavallino” che lo scrittore, giornalista e pittore Dino Buzzati (San Pellegrino, Belluno, 1906-­‐Milano, 1972) scrisse per Giuseppe Viola. Il testo fu presentato nel 1968 nella prima monografia “Opere di Giuseppe Viola”. Buzzati e Viola si incontrano nel 1967: per Viola è una svolta  nella definizione del suo linguaggio artistico e di un nuovo repertorio. Nel 1969, infatti, insieme  redigono  il  Manifesto teorico dell’Imagismo pittorico,  presentato nel 1970 presso il circolo culturale Au Petit Paris di Milano.

Il testo programmatico si ispira all’omonima corrente letteraria fondata nel 1931 dal poeta Ezra Pound (Hailey, 1885-­‐Venezia, 1972), che promuove un lirica moderna, lirica moderna, libera dai vincoli della materia classica. In mostra oltre ai dipinti di matrice imagista, due significativi ritratti di Ezra Pound del 1967 e del 2000, che attestano anche l’evoluzione stilistica dell’artista; il testo del Manifesto dell’Imagismo pittorico, con l’opera La lotta dell’uomo, che simboleggia il movimento, e un video che scompone in 3D gli elementi del dipinto; infine seguendo lo sviluppo del racconto di Dino Buzzati, la trasformazione del soggetto del cavallino, che da figurativo evolve verso altri mezzi e nuovi sogni, fino a diventare imagista.

Giuseppe Viola -­‐  Storia del cavallino imagista A cura di Archivio Giuseppe Viola

Castello di Belgioioso (PV)-­‐ Sala dell’Incompiuta Ingresso P.zza V. Veneto, 1

27011 Belgioioso (PV)

Dall’8 aprile al 7 maggio 2017 – Ingresso libero

Inaugurazione: sabato 8 aprile ore 11.30

Presentazione nella sala degli affreschi a cura di : Alberto Moioli

Orari: giovedi/venerdi 15  -­‐  19 ; sabato/domenica e festivi 10.30/13  -­‐  15/19

Tel. 0382978430

mail:   cultura@comune.belgioioso.pv.it

web: www.comune.belgioioso.pv.it

Catalogo in mostra

Sponsor: FM Logistic Continua a leggere “Giuseppe Viola al Castello di Belgioioso” →

SEN SHOMBIT a Barbizon

Il grande artista francese di origini indiane Sen Shombit ha esposto a Barbizon, luogo simbolo della storia dell’arte che ci riporta all’800 con la straordinaria scuola romantica del paesaggio.

Sen Shombit – Exposition Ă  l’Espace Culturel Marc Jacquet

Commissaire d’Exposition – Alberto Moioli

RADIO E20 – prima puntata con Sonia Scaccabarozzi

E’  andata in onda ieri sera in diretta su RadioE20 -“la radio degli eventi di Milano” la  prima puntata dedicata al mondo dell’arte.

Gli argomenti trattati sono stati due. Le Fiere d’Arte e il Parco di Villa Mariani.

Per  il mondo delle Fiere d’arte d’arte sono stati analizzati alcuni dati importanti che certificano l’importanza di queste manifestazioni che nell’arco di circa dieci anni sono aumentate di oltre il 200 %.

Con le parole, un po’ emozionate, dell’Artista Sonia Scaccabarozzi siamo entrati nell’Affordable Art Fair di Milano, in corso in questo momento (fino a Domenica 12 Febbraio). Compatibilmente con i tempi radiofonici, Sonia ha presentato il suo lavoro d’artista, un percorso decisamente molto interessante che l’ha portata ad essere presente, per la prima volta, nella Fiera d’Arte milanese di riferimento per l’arte cosiddetta “accessibile”.

whatsapp-image-2017-02-10-at-21-04-09-1A seguire il progetto del Parco delle Sculture di Villa Mariani è stato presentato parlando degli artisti coinvolti, Alberto Ceppi, Pierlaberto Filippi, Carlo Guzzi e Dolores Previtali e della Dir. Irene Carossia.

Ringrazio il direttore Luis, i tecnici, la redazione e il fonico di Radio E20, gli ascoltatori che hanno interagito con il servizio di whatsapp in tempo reale e Sonia Scaccabarozzi (http://www.soniascaccabarozzi.com/) per la  disponibilità e la simpatia.

IN ATTESA DELLA SECONDA PUNTATA

IN DIRETTA VENERDI’ 17 FEBBRAIO 2017 

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IN ONDA IN DIRETTA

tutti i VENERDI’ dalle 21.00 alle 22.00

 su Radio E20

“La radio degli eventi di Milano”

 

6° Edizione dell’Enciclopedia d’Arte Italiana

Si svolgerà nella prestigiosa cornice offerta dal Museo d’Arte e Scienza di Milano la presentazione ufficiale della 6°edizione dell’Enciclopedia d’Arte Italiana.
All’inaugurazione prenderanno parte artisti, critici, rappresentanti delle Istituzioni ed esponenti del mondo dell’arte tra cui Alberto Moioli, Dir. Ed. Enciclopedia d’Arte Italiana e lo storico dell’arte Giammarco Puntelli che presenterà il M° Giuseppe Menozzi, selezionato dal Comitato Scientifico dell’Enciclopedia come artista dell’anno 2016.

La celebre violinista russa, di fama internazionale Yulia Berinskaya, direttrice artistica dell’Academy “Milano Music Masterschool”, introdurrĂ  e concluderĂ  la presentazione con due brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico “Violin in Bach”.

La copertina del 6° Volume è rappresentata da uno dei più autorevoli Maestri del ‘900, Umberto Boccioni con l’opera “Elasticità”.

L’Enciclopedia d’Arte Italiana è presente nelle più autorevoli Biblioteche e Istituzioni Museali italiane, alla Kunsthaus Museum Bibliothek di Zurigo e la Zentralinstituts für Kunstgeschichte Bibliothek di Monaco.

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