Movimento Pentastrattista Italiano

Non è la prima volta che mi cimento nell’analizzare la nascita di movimenti nuovi, con motivazioni a parer mio interessanti. Il movimento pentastrattista italiano mi aveva colpito e insieme incuriosito perché nel suo intento principale, oltre ad essere in netta ed ovvia contrapposizione con l’espressione figurativa, dichiarava di voler avvicinare i termini “astratto” e “informale“. I due termini indicano momenti e filosofie differenti, per questo motivo mi sono avvicinato con curiosità e forse un po’ di ingiusto pregiudizio. L’abbandono definitivo e drastico della forma come nuova rivoluzione estetica informale dialoga già nella storia con l’espressionismo astratto americano abbandonando sia il figurativo che il rigore matematico che appariva in molte creazioni astratte. Eppure nell’analisi del Manifesto Pentastrattista ho trovato un’approccio che, non solo consente un dialogo e un confronto costruttivo ma, offre anche un’apertura mentale propositiva nel voler spalancare le porte ad un espressione dell’anima, ad una libertà creativa potente nella quale la forza dell’unione, tra artisti, può essere sinonimo di  successo basato su una forza maggiore.  Dicono bene gli autori del manifesto quando affermano “da soli non si va da nessuna parte”.

Dunque benvenuta questa nuova corrente, luogo in cui dialogare e confrontarsi sulle filosofie estetiche, sulle espressioni artistiche spaziando, come afferma il manifesto, dall’action painting di Pollok fino Continua a leggere

Tiziano Cantoni a Monza

Due mesi di mostra dedicati del Pittore dello Sport, Tiziano Cantoni.

Tiziano ha lavorato a Monza per molti anni nell’ambito dei motori ma vivendo il mondo dello sport a 360°. Oggi chi più di lui  potrebbe dipingere lo sport in città?

Un ringraziamento molto particolare a Silvia Brambilla e un grande in bocca al lupo all’artista.

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“Il custode dei sogni” mostra personale di Angela Martinelli al MVSA di Sondrio

Le sale espositive del Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio ospitano “Il Custode dei Sogni” la mostra personale dell’artista Valtellinese Angela Martinelli, con il patrocinio del Comune di Sondrio, della Provincia di Sondrio e del MVSA.

L’inaugurazione si terrà Giovedì 22 Novembre alle ore 17.30 al MVSA, con la presentazione del dott. Arch. Graziano Tognini e della direttrice del museo dott.sa Alessandra Baruta.

Sognare, immaginare, vedere con la fantasia, desiderare intensamente, pensare. Un viaggio nell’inconscio, un viaggio nel visibile. Intuizioni da custodire, da crescere, sviluppare o semplicemente conservare per mantenere dinamico il pensiero. Fantasticare, immaginare e meravigliarsi tenendo vivo il senso dello stupore. Crescere, confrontarsi con il sé e con l’altro da sé per mantenere viva la luce dell’anima. L’esposizione vede in confronto opere dipinte con sculture in carta, un percorso attraverso emozioni e paesaggi dell’anima che ruota attorno al protagonista: il Custode dei sogni.

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“Castagna d’Acqua” mostra di Gaetano Orazio

Alla Galleria TRIANGOLOARTE di Bergamo, dal 24 Novembre al 22 Dicembre.

MOSTRA DI

Gaetano Orazio

CASTAGNA D’ACQUA

Recente ciclo pittorico quello sulle castagne d’acqua o Trapa Natans, frutto che cresce nelle acque del lago, quello di Oggiono per Orazio, luogo che l’artista è solito frequentare. Incontrare e fare propria, somigliarle, la natura delle minuzie, nascoste creature che popolano il quotidiano ma che portano dentro memoria di secoli.

Incontrata agli inizi del duemila e sviluppata con la serie pittorica del “Trovante”, la castagna d’acqua è riemersa alla pittura da protagonista in questo ciclo con tutta la sua forza poetica.

Inaugurazione sabato 24 Novembre ore 18.00

Galleria Triangoloarte

Via Palma il Vecchio 18/e

24128 – Bergamo

Tel/Fax 035 403374

e-mail: triangol3@triangoloarte.191.it

 

Gaetano Orazio: CASTAGNA D’ACQUA

Dal 24 Novembre al 22 Dicembre 2018

Orari: dal lunedì al sabato 10 – 12.30 e 16 – 19.30 Continua a leggere

Maurizio Finotto mostra personale a Villa Tittoni

Sarà possibile ammirare fino al 25 Novembre le opere fotografiche di Maurizio Finotto a Desio nell’elegante cornice espositiva offerta da Villa Tittoni Traversi.

Il percorso espositivo offre l’opportunità di conoscere il lavoro dei Salinari di Cervia, un’attività che conserva tutt’oggi un fascino particolare e che, grazie agli scatti del fotografo, sono entrati anche nel mondo dell’arte, della fotografia e della poesia.

Così come fece il padre del realismo francese Jean-François Millet, anche in questo caso viene evidenziata la spiritualità del lavoro, la sacralità dei prodotti della terra. Oggi Maurizio Finotto, attraverso un’arte giovanissima come la fotografia si approccia all’argomento con la sensibilità umana che lo caratterizza e identifica attraverso immagini che sottolineano il valore del lavoratore grazie al sapiente utilizzo dei simboli, punti di forza dell’immagine che hanno il potere dirompente di trasmettere l’emozione di un momento.

E’  la fotografia classica che emerge, ancora una volta Maurizio Finotto si distingue per un attenzione particolare verso lo “scatto che racconta“, nello stesso modo  in cui Sante Vittorio Malli creava “Quando la neve è il pane di Milano” nel 1956 e quando Cecilia Mangini presentava l’opera “Il pranzo è in arrivo” (Lipari 1952). Scatti fotografici che appartengono ad alcune delle più belle pagine del neorealismo italiano, quelle che più  di tutte ci hanno fatto amare l’Italia, un paese che attraverso la sacralità del lavoro era riuscita a riemergere dalle macerie lasciate nelle città e dalle ferite dell’anima causate dal drammatico conflitto mondiale.

“E’ un progetto nato nell’Agosto del 2012, – rivela il fotografo – dopo una gita in barca alle Saline Industriali di Cervia e due giornate trascorse proprio con i Salinari di Cervia. Tra scatti fotografici, pane, salame e un ottimo Sangiovese, è nata l’idea condivisa con il Presidente dei Salinari, il Sig. Oscar Turroni, di realizzare una mostra fotografica presso il Museo del Sale di Cervia. Quindi tra Luglio e Agosto del 2014 ho inaugurato la mostra fotografica. Sono immagini in bianco e nero che raccontano la dura e faticosa raccolta, ancora oggi, manuale e con antichi strumenti del sale, presso la Salina la Camillona di Cervia.”

L’evento è organizzato dal Circolo Fotografico Desiano. All’inaugurazione ha preso parte il Presidente Giuseppe Iacuitti, autorevole personaggio della Città di Desio. Da sottolineare la raffinata stampa fine art in bianco e nero realizzata da FotoStudio125 di Mauro Parravicini di Lissone.

 

Alberto Moioli – 13/11/18

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organizzazione a cura del

Circolo Fotografico Desiano

http://www.cfdesiano.org/ifda/maurizio-finotto

Patricia Queiruga

Enciclopedia d’Arte Italiana il video della mostra al Museo MuMi

IN VIAGGIO: DANTE E LA LUCE mostra di Tiziano Gozzani e Luca Bonfanti a Massa

il 7 Aprile inaugura la mostra “In viaggio: Dante e la luce”, a cura di Alice Procopio,  doppia personale, dello scultore massese Tiziano Gozzani e del pittore Luca Bonfanti.

 

fonte:  http://milano900.it/ciclo-tempo-dellessere-tempo-dellesistere-a-massa

Per il secondo anno consecutivo la Diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli ospita nella prestigiosa sede della cattedrale di San Pietro e Francesco un ciclo espositivo a cura del Centro Studi Milano ‘900, cui si affiancano l’Associazione Culturale San Domenichino, la Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, Casa Museo Ugo Guidi e, per la prima volta quest’anno, l’Associazione Italia Hong Kong e ContainerLab Association.

Tema e titolo della rassegna, patrocinata dal Consiglio Regionale della Regione Toscana, dalla Provincia di Massa Carrara e dal Comune di Massa, è “Tempo dell’essere, tempo dell’esistere”, declinato sotto diverse angolazioni nelle tre mostre.

La prima, la cui data di inaugurazione è prevista per sabato 7 aprile 2018, intitolata “In viaggio: Dante e la luce”, a cura di Alice Procopio, è una doppia personale, dello scultore massese Tiziano Gozzani e del pittore Luca Bonfanti.

“La discesa verso la luce di Tiziano Gozzani – spiega Alice Procopio – mantiene dell’ascesa l’asprezza del cammino, le difficoltà incombenti e la tensione scaturente dalla dissoluzione graduale del buio, che è peccato ed ignoranza, ed il profilarsi, prima tenue e poi sferzante, della luce, simbolo di conoscenza e beatitudine, mentre in Bonfanti solo piccoli elementi visivi sono sufficienti per condurre alla totale percezione della sua anima con il colore che ci porta direttamente nel flusso impetuoso delle emozioni: immagini specchio dell’essere eterno, dunque, e colore espressione del hic et nunc”.

Il secondo evento presenterà un percorso antologico dei principali gruppi di opere del Maestro Gianni Brusamolino, testimone del XX secolo, appartenenti alla serie Il Fiume e Energenesi e si svolgerà dal mese di giugno fino al termine dell’estate.

La terza mostra verterà sul restauro compiuto dell’affresco di Pinturicchio nel Duomo di Massa, di cui verranno presentate le varie fasi dell’intervento, documentate attraverso gli scatti fotografici di Federico Garibaldi, e avrà luogo a partire dalla fine di settembre fino a chiusura d’anno.

Gli artisti selezionati sono chiamati a confrontarsi con questa tematica tanto difficile da cogliere, delimitare e spesso “accettare”: il “tempo” assume di volta in volta contorni differenti, contenuti mutevoli oscillando tra fisica e metafisica e chiamando l’uomo a coglierne il senso reale del “qui ed ora” o la presenza eterea, sfuggente, non identificabile. Il primo è tempo reale, cronologico, dunque misurabile; un tempo che “batte“ il ritmo della storia, palcoscenico dell’esistenza; un tempo che percepiamo attimo dopo attimo e che segna la nostra presenza fisica in questo mondo, “panta rei”, “tutto scorre”, dice Eraclito. Il secondo è tempo eterno, sospeso, non databile, espressione della pura essenza, ciò che c’è ma che non vediamo, il “tutto è” parmenideo.

“In un’epoca segnata dalle conquiste nell’ambito della fisica segnate dalla rivoluzione einsteiniana, la riflessione sul tempo, fisico e metafisico, trova un’universale, e quindi attuale, interpretazione nelle parole pronunciate nelle Omelie dell’anno liturgico 2009 da Joseph Ratzinger: «E’ l’amore divino, incarnato in Cristo, la legge fondamentale e universale del creato.» Creato, rispetto alla cui nascita San Tommaso d’Aquino, nel secondo libro di Commento alle sentenze di Pietro Lombardo, riprendendo sant’Agostino, sostiene che «nulla fu fatto prima del cielo e della terra, neanche il tempo. Quelle cose infatti furono create con il tempo, non temporalmente e nemmeno nel tempo»”. (Sarah Boglino)

A fare da sfondo alla manifestazione gli splendidi spazi del Duomo di Massa, generosamente messi a disposizione dalla Diocesi locale. Sepolcreto Cybo Malaspina, Cappella delle Stimmate e Chiostro ammantano di silenzio e pace il talento dell’artista, che si fa sostanza viva, e chiamano il visitatore a quel raccoglimento e a quell’introspezione, necessari per cogliere consapevolmente il diverso senso dell’“esistere” e dell’“essere”. Questo ciclo si inserisce all’interno di una programmazione triennale che comprende oltre al ciclo appena descritto per il 2018, un ciclo sul Sacro previsto per il 2019, e sulle Generazioni per il 2020.

 

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EmotivaMente con Sonia Scaccabarozzi e Germana Sironi

Si svolgerà presso la Galleria Cavour 76 la mostra di due artiste particolarmente interessanti.

Sonia Scaccabarozzi fresca del successo dell’ampia mostra  personale organizzata nell’elegante Municipio di Merate (Lc) e in procinto di partecipare, per la seconda volta consecutiva all’Affordable Art Fair di Milano, presenta le sculture e le installazioni che hanno già affascinato pubblico e collezionisti. Per la straordinaria occasione Sonia esporrà alcune opere inedite, le prime opere realizzate nel 2018 in cui la cifra creativa sempre più si avvicina alla lirica poetica che contraddistingue il suo “gesto artistico”.

Germana Sironi, artista particolarmente sensibile che propone uno stile informale dotato di grande eleganza a dimostrazione di una storia espressiva di grande spessore. Anche Germana ha esposto nel 2017 in una grande mostra a Merate in cui ha espresso al meglio la sua raffinata vena artistica attraverso segni iconici che frammentano lo spazio delimitato della tela.

L’arte è un segno, un oggetto e un’emozione reale che raggiunge solo chi sa’ spogliarsi di ogni pregiudizio ed “accogliere” la suggestione che vi è suggerita.

“EmotivaMente” è una mostra da non perdere.

Alberto Moioli

 

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Dal sogno alla realtà. “LOTTO1 – PROLOGO” è la nuova mostra di Jacopo Ghislanzoni

Quaranta opere inedite dipinte su legno, dell’artista Jacopo Ghislanzoni, saranno esposte alla Galleria Civica Fatebenefratelli di Valmadrera (LC). Si tratta degli ultimi lavori realizzati tra negli ultimi tre anni di attività in cui lo stile molto particolare e la tecnica creativa si è ulteriormente sviluppata facendo emergere una carattere espressivo ben definito. Per l’evento espositivo, che si apre ufficialmente con l’inaugurazione dell’11 novembre, è prevista anche un’interessante live performance dedicata alla mostra e a tutto il pubblico che interverrà
Jacopo Ghislanzoni è un giovane artista la cui espressione pittorica ha attirato la mia attenzione in virtù di una spiccata sensibilità creativa e di un’energia pura, sprigionata da un percorso improntato sulla sua costante ricerca e sperimentazione.
L’ambito nel quale Jacopo si esprime è quello della pop art, interpretata attraverso uno stile molto particolare la cui unicità risiede nella capacità di indagine molto profonda, dalla quale emergono espressioni oniriche e surrealiste. Così come accadde negli anni ’50 con le “Little Statues of Precarious Life” del celebre Jean Dubuffet , anche nello studio delle opere di Jacopo, siamo di fronte a domande che interrogano il nostro senso di percezione emotiva.

E’ così che l’osservazione attenta di tali dipinti risulta essere un’esperienza sensoriale che ci riporta nel mondo dei sogni e delle immagini che nascono spontaneamente nell’intimo subconscio. L’onda lunga della pop art nella storia dell’arte, a partire dalle impronte lasciate dai cinque mostri sacri di NewYork; Andy Wahrol , Roy Lichtenstein , Tom Wesselman , James Rosenquist e Cleas Oldenburg , è stata talmente dirompente da essere tutt’ora presente e viva nell’esperienza creativa di molti nuovi interpreti contemporanei. Jacopo Ghislanzoni in questo contesto riesce però a distinguersi offrendo al pubblico più attento le sue nuove visioni, come sogni improvvisi, azioni non controllabili che appaiono dal subconscio, frutto di esperienze personali vissute e rimescolate con la realtà.

La forza espressiva dell’artista consiste nella capacità di estrarre dal profondo della sua anima un’emozione, cogliendo l’attimo in cui l’immagine si forma dentro di sé e trasferirla sulla tela, riportando la magia del momento, la poesia di un attimo, a volte di enigmatica interpretazione e altre arricchite di evidenti richiami ad elementi reali e concreti. Non è un caso se ho parlato di “estrazione”. “… nel sogno le difese coscienti si abbassano e questo rende i pensieri vulnerabili al furto; si chiama estrazione.” Recitava nel 2010 Leonardo di Caprio nel celebre film Inception interpretando il ruolo di Dominic “Dom” Cobb , una storia molto interessante scritta da Christopher Nolan, in cui tra i protagonisti figura il “totem”, una piccola “trottola” di legno che nel mondo dei sogni gira all’infinito infrangendo ogni legge della fisica, così mi piace pensare all’oggetto in movimento mentre si entra mentalmente in sintonia con le opere di Jacopo Ghislanzoni.

Le opere dunque sono interessanti perché riescono a ritagliarsi uno spazio autoctono e autorevole, oscillando sapientemente tra un’espressione pop ad un’interpretazione surreale del mondo dei sogni e dei cartoon. I forti contrasti che appaiono in tutte le opere di Jacopo appartengono alla forte personalità espressiva dell’artista. Le decise tonalità cromatiche, che in certi casi ricordano le esperienze dell’espressionismo kirchneriano , appartengono ad uno stile che sempre più identifica il gesto creativo di Jacopo. La ricerca e la sperimentazione che coinvolgono da sempre il percorso espressivo dell’artista fanno parte anche al mondo dei materiali dai quali spicca l’utilizzo del legno.

Le opere esposte sono realizzate con colori acrilici sulla superficie di legno, la cui filosofia d’utilizzo consente un’ulteriore riflessione rivolta alla parte più “viva” dell’opera. Il dipinto vive grazie ad un senso del ritmo che l’artista riesce a donare all’opera sia grazie alla composizione cromatica e strutturale sia per l’impiego di un materiale come il legno, particolarmente vivo e presente con il suo spirito primordiale.

 …. Dobbiamo vivere di nuovo con il legno, riscoprirlo, rispettarlo, a partire dal suo spirito, senza imitare vecchie forme, che non ci esprimono più” affermava il fondatore della Bauhaus , Walter Gropius. Jacopo Ghislanzoni riesce dunque ad esprimere la propria forza creativa attraverso un linguaggio nuovo e ricercato all’interno di sé stesso, unendo le esperienze espressive che emergono dalle più belle pagine della storia dell’arte, fino ad esprimere un personale gesto artistico che si caratterizza anche nell’uso della tecnica dripping attraverso la quale finalizza le opere unendole tra loro in un azione che è molto più che un semplice fil rouge.

Jacopo, dipinge, ricerca, studia e sperimenta ma soprattutto lascia fluire un’energia che in alcuni casi la si può definire “esplosiva”, un autentico vulcano di creatività e idee che nascono e si concretizzano spesso anche al di fuori delle cornici dei suoi quadri, ma questa è una storia ancora tutta da raccontare e scoprire. Continuiamo dunque ad osservare con attenzione le opere di Jacopo, lasciandoci coinvolgere e travolgere dai colori e dalla storie in esse contenute, ma sempre con particolare attenzione sulla “trottola”, perché quando smetterà di ruotare, torneremo alla realtà e i quadri di Jacopo resteranno li ad aspettarci per un’altra avventura entusiasmante.

Alberto Moioli

La mostra: 
LOTTO1 – PROLOGO
“Quaranta opere inedite, su legno”
dall’11 al 20 Novembre 2017
Sala Espositiva Fatebenefratelli
Via roma 31, Valmadrera (LC)
Inaugurazione Sabato 11 Novembre allre ore 18.00
Orari:
Domenica  12 Novembre dalle 17.30 alle 21.00
Lun /ven. dalle  18.30 alle 21.00
Sabato 18 e domenica 19  dalle 17.30 alle 21.00
Lun 20 dalle 18.30 alle 21.00

Ingresso Libero