Annalisa Bonafini alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

“I misteri dell’anima» dipinti di Annalisa Bonafini”

Inaugurazione Sabato 14 Aprile alle ore 17.00 con la presenza dell’artista e

l’intervento critico del dott. Gianfranco Ferlisi

Orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 – Chiuso Festivi

Galleria Arianna Sartori – Via Ippolito Nievo 10 – Mantova Tel. 0376 324260

le opere resteranno esposte dal 14 al 26 Aprile 2018

I misteri dell’anima e l’arte di Annalisa di tradurli in pittura parlano di una operazione che indaga, a suo modo, il sentimento più intimo della persona, per restituirlo, come immagine, nell’involucro del volto o del corpo, dopo averne scandagliato la specificità e i caratteri nascosti e più profondi. Ogni sua fisionomia, ogni suo profilo, ogni suo contorno non è mai dunque solo quello che appare, perché Annalisa dipinge e non racconta. Iconizza piuttosto: la sua operazione vuole restare ancorata alla sua idea crepuscolare del mondo dell’arte. Ecco quindi che ogni sembianza sembra rimandare ad altro, nutrirsi di tracce di memoria, diventa una sfida per materializzare sulla tela un valore segreto, un mistero a cui la pittrice cerca di dare sostanza e corpo cromatico.

Osservando le sue opere, guardando i suoi ritratti, ci si accorge che in ogni sembianza Annalisa lascia anche una traccia di se stessa, cita e suscita ricordi, fa scattare una scintilla di vita interiore che non vuole che si smorzi. Altrimenti perché mai ritrarre Jim Morrison, scomparso leader dei Doors e icona internazionale tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta? E perché reinterpretare il volto di Fabrizio De Andrè? Oppure restituire alla tela i lineamenti di Kurt Cobain, Amy Winehouse o Jeffrey Scott Buckley, divi un tempo famosi ma ormai scomparsi? In realtà i loro volti rimandano, come in un album di gozzaniana memoria, anche alla vita dell’artista, ai suoi sogni, a esperienze «non colte» della sua vita, a motivi musicali che erano e permangono una colonna sonora della sua esistenza. Quei volti sono perciò piccole tracce di eternità sottratte al tempo, impronte della memoria, fotogrammi legati al passato e trasmessi al futuro. In effetti, il fascino dei personaggi famosi possiede da sempre una forza attrattiva non arginabile, che deriva da una speciale unicità, trasmessa dai lineamenti, dalle espressioni del volto, dagli atteggiamenti, da un’originalità stilistica che appartiene più all’istinto che alla forma. È il fascino che Annalisa ha fissato nei ritratti di questi artisti, in cui traspare, dietro l’icona pittorica, il conturbante segreto delle passioni proibite. È il misterioso carisma che attrae al di là della logica razionale, che attira e che incanta, che si lega per sempre, come un inesplicabile valore aggiunto, alla personalità di chi emerge, di chi è applaudito, di chi porta una corona di celebrità.

Tuttavia questo valore aggiunto è rintracciabile anche nella personalità di chi non è glorificato dal successo, in chi trasmette con lo sguardo, con l’espressione del viso, con una misteriosa luce dell’anima, una vitalità destinata a resistere al tempo. Ed ecco allora che tutti i suoi volti diventano autentici paesaggi interiori, ritratti di sensazioni ed atteggiamenti ritrovati: perché, la pittura di Annalisa è, fondamentalmente, sempre, un ripetuto autoritratto.

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“Quando l’arte contamina l’arte” …..

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IN VIAGGIO: DANTE E LA LUCE mostra di Tiziano Gozzani e Luca Bonfanti a Massa

il 7 Aprile inaugura la mostra “In viaggio: Dante e la luce”, a cura di Alice Procopio,  doppia personale, dello scultore massese Tiziano Gozzani e del pittore Luca Bonfanti.

 

fonte:  http://milano900.it/ciclo-tempo-dellessere-tempo-dellesistere-a-massa

Per il secondo anno consecutivo la Diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli ospita nella prestigiosa sede della cattedrale di San Pietro e Francesco un ciclo espositivo a cura del Centro Studi Milano ‘900, cui si affiancano l’Associazione Culturale San Domenichino, la Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, Casa Museo Ugo Guidi e, per la prima volta quest’anno, l’Associazione Italia Hong Kong e ContainerLab Association.

Tema e titolo della rassegna, patrocinata dal Consiglio Regionale della Regione Toscana, dalla Provincia di Massa Carrara e dal Comune di Massa, è “Tempo dell’essere, tempo dell’esistere”, declinato sotto diverse angolazioni nelle tre mostre.

La prima, la cui data di inaugurazione è prevista per sabato 7 aprile 2018, intitolata “In viaggio: Dante e la luce”, a cura di Alice Procopio, è una doppia personale, dello scultore massese Tiziano Gozzani e del pittore Luca Bonfanti.

“La discesa verso la luce di Tiziano Gozzani – spiega Alice Procopio – mantiene dell’ascesa l’asprezza del cammino, le difficoltà incombenti e la tensione scaturente dalla dissoluzione graduale del buio, che è peccato ed ignoranza, ed il profilarsi, prima tenue e poi sferzante, della luce, simbolo di conoscenza e beatitudine, mentre in Bonfanti solo piccoli elementi visivi sono sufficienti per condurre alla totale percezione della sua anima con il colore che ci porta direttamente nel flusso impetuoso delle emozioni: immagini specchio dell’essere eterno, dunque, e colore espressione del hic et nunc”.

Il secondo evento presenterà un percorso antologico dei principali gruppi di opere del Maestro Gianni Brusamolino, testimone del XX secolo, appartenenti alla serie Il Fiume e Energenesi e si svolgerà dal mese di giugno fino al termine dell’estate.

La terza mostra verterà sul restauro compiuto dell’affresco di Pinturicchio nel Duomo di Massa, di cui verranno presentate le varie fasi dell’intervento, documentate attraverso gli scatti fotografici di Federico Garibaldi, e avrà luogo a partire dalla fine di settembre fino a chiusura d’anno.

Gli artisti selezionati sono chiamati a confrontarsi con questa tematica tanto difficile da cogliere, delimitare e spesso “accettare”: il “tempo” assume di volta in volta contorni differenti, contenuti mutevoli oscillando tra fisica e metafisica e chiamando l’uomo a coglierne il senso reale del “qui ed ora” o la presenza eterea, sfuggente, non identificabile. Il primo è tempo reale, cronologico, dunque misurabile; un tempo che “batte“ il ritmo della storia, palcoscenico dell’esistenza; un tempo che percepiamo attimo dopo attimo e che segna la nostra presenza fisica in questo mondo, “panta rei”, “tutto scorre”, dice Eraclito. Il secondo è tempo eterno, sospeso, non databile, espressione della pura essenza, ciò che c’è ma che non vediamo, il “tutto è” parmenideo.

“In un’epoca segnata dalle conquiste nell’ambito della fisica segnate dalla rivoluzione einsteiniana, la riflessione sul tempo, fisico e metafisico, trova un’universale, e quindi attuale, interpretazione nelle parole pronunciate nelle Omelie dell’anno liturgico 2009 da Joseph Ratzinger: «E’ l’amore divino, incarnato in Cristo, la legge fondamentale e universale del creato.» Creato, rispetto alla cui nascita San Tommaso d’Aquino, nel secondo libro di Commento alle sentenze di Pietro Lombardo, riprendendo sant’Agostino, sostiene che «nulla fu fatto prima del cielo e della terra, neanche il tempo. Quelle cose infatti furono create con il tempo, non temporalmente e nemmeno nel tempo»”. (Sarah Boglino)

A fare da sfondo alla manifestazione gli splendidi spazi del Duomo di Massa, generosamente messi a disposizione dalla Diocesi locale. Sepolcreto Cybo Malaspina, Cappella delle Stimmate e Chiostro ammantano di silenzio e pace il talento dell’artista, che si fa sostanza viva, e chiamano il visitatore a quel raccoglimento e a quell’introspezione, necessari per cogliere consapevolmente il diverso senso dell’“esistere” e dell’“essere”. Questo ciclo si inserisce all’interno di una programmazione triennale che comprende oltre al ciclo appena descritto per il 2018, un ciclo sul Sacro previsto per il 2019, e sulle Generazioni per il 2020.

 

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Cristiana Zamboni …. in arrivo il 10 Marzo 2018 ad Arcore

WOMAN AFTER ALL

Mostra di Cristiana Zamboni alle scuderie di Villa Borromeo d’Adda di Arcore.  A cura di Alberto Moioli.

inaugurazione sabato 10 Marzo alle 17.00 con l’intervento musicale del TwoLate

La mostra si avvale anche di due tavole rotonde organizzate per il

Domenica 11 Marzo 2018       ore 17.00                    “ArteVitae-DonnaVitae”  con interventi di:

 Giusy Baffi redattore ArteVitae

  • Alessandra Bettoni caporedattore  ArteVitae
  • Alessandra Casati Scrittrice
  • Claudia Molteni Ryan Scrittrice
  • Cristiana Zamboni Artista 

Domenica 18 marzo 2018       ore 17.00                    “Creatività e libertà nell’arte” con interventi di:

  • Paola Palma Assessore alla Cultura del Comune di Arcore
  • Valentina Fenu  Scrittrice
  • Alessandra Redaelli Scrittrice
  • Serena Redaelli Psicologa
  • Cristiana Zamboni artista

Scarica il Comunicato stampa (clicca qui)

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IN CAPITE MAGISTER: DENTRO RAFFAELLO

Un nuovo grande progetto di Giorgio Fossati (Olympus Ambassador Visionary).

http://www.albertomoioli.it/2018/02/14/capite-magister-dentro-raffaello/ 

Watfaa Wahb – International Artist on “moiolipress”

La ricerca è un grande obiettivo nella mia vita, una causa per cui lottare. Durante la ricerca, le soluzioni e le risposte alle edizioni alle domande della vita possono essere trovate. Introduco un’analisi dal mio punto di vista al pubblico contando su quello che vedo, sogno e immaginazione.

La mia arte è la luce che mi guida alla destinazione. Quando trasferisco le storie, i ricordi, le emozioni, nelle mie performance, compongo e ricostruisco tutti i dettagli partendo da zero. Questo perché l’opera d’arte non è una scena iterativa o un processo, è un altro modo di vedere la nostra vita.

Tutti gli artisti hanno uno strumento di ispirazione come una musa, la mia musa è la vita in tutte le sue differenze contrarie e aspetti ricchi.

Nella mia pittura sto creando il mio mondo, con i miei concetti. Tutti gli elementi dei miei quadri sono realistici: (gli esseri umani con i loro atti, le abilità e le emozioni, gli animali, le case, le foreste, e ogni singolo dettaglio che i miei occhi possono percepire). Quindi, ciò che lo spettatore riceve è un’impressione del mio rapporto con questi elementi, non importa quale sia lo stile.

Attraverso la mia carriera artistica sono stata ispirata da molti impressionisti, espressionisti, astrattisti e molti dei vecchi maestri. Mi ricordo questa citazione per Ingres: “disegna linee…. Un sacco di linee, sia dalla memoria o dalla vita.”

La mia arte è la mia preziosa fonte di gioia e di speranza. È un ottimo modo per esprimere una bella visione e passarla agli altri. “

Watfaa Wahb

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EmotivaMente con Sonia Scaccabarozzi e Germana Sironi

Si svolgerà presso la Galleria Cavour 76 la mostra di due artiste particolarmente interessanti.

Sonia Scaccabarozzi fresca del successo dell’ampia mostra  personale organizzata nell’elegante Municipio di Merate (Lc) e in procinto di partecipare, per la seconda volta consecutiva all’Affordable Art Fair di Milano, presenta le sculture e le installazioni che hanno già affascinato pubblico e collezionisti. Per la straordinaria occasione Sonia esporrà alcune opere inedite, le prime opere realizzate nel 2018 in cui la cifra creativa sempre più si avvicina alla lirica poetica che contraddistingue il suo “gesto artistico”.

Germana Sironi, artista particolarmente sensibile che propone uno stile informale dotato di grande eleganza a dimostrazione di una storia espressiva di grande spessore. Anche Germana ha esposto nel 2017 in una grande mostra a Merate in cui ha espresso al meglio la sua raffinata vena artistica attraverso segni iconici che frammentano lo spazio delimitato della tela.

L’arte è un segno, un oggetto e un’emozione reale che raggiunge solo chi sa’ spogliarsi di ogni pregiudizio ed “accogliere” la suggestione che vi è suggerita.

“EmotivaMente” è una mostra da non perdere.

Alberto Moioli

 

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