Minimum/Maximum la mostra di Alighiero Boetti a Venezia

In una Venezia sommersa da grandi eventi espositivi, dalla Biennale alla mostra di Demien Hirst, si è conclusa in questi giorni l’elegante e interessante mostra dedicata ad Alighiero Boetti dal titolo Minimum/Maximum organizzata sapientemente dalla Fondazione Giorgio Cini….. continua …

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sculture all’Oasi naturalistica del Volano di Trezzano Rosa

Crescono e si moltiplicano i Parchi delle Sculture in Lombardia. L’esperienza di Arcore avviata nel 2016 abbinata al Festival Letterario, oggi giunto alla 3° edizione, ha dato avvio ad un’esperienza molto interessante e dinamica su tutto il territorio, da Casatenovo con Villa Mariani fino al Parco Volano di Trezzano Rosa. Un fenomeno artistico molto gradevole e apprezzato.
A giorni sarà inaugurato un nuovo interessante “Parco delle sculture” che segue quelli la cui attività è già concreta e consolidata da anni.
Ad Arcore il Parco Sculture ha preso avvio con una prima edizione nel 2016 nell’ambito delFestival della Letteratura di Villa Borromeo d’Adda, un evento che ormai è diventato una consuetudine e ha reso l’appuntamento stesso carico di aspettative.Nel 2016 è stato aperto anche il Parco Sculture di Villa Mariani, un luogo affascinante la cui programmazione degli eventi d’arte e teatrali è affidata alla dir. Irene Carossia. L’ultimo in ordine di tempo ad essere inaugurato in Lombardia è inserito nel nuovo “Parco Volano, oasi naturalistica” di Trezzano Rosa in provincia di Milano (Via De Gasperi , zona centro sportivo) In tutto questo percorso fatto di Sculture si possono trovare le opere di Ambro, Pieralberto Filippi, Alberto Ceppi, Alessio Ceruti, Carlo Guzzi, Sonia Scaccabarozzi, Simona Ripamonti, Teresa Ferraiuolo, Sara Bolzani e molti altri.

Si tratta di parchi che prendono vita, animati dalla magia dell’arte, dalla poesia della creatività alla ricerca costante della bellezza e dell’armonia. L’appuntamento con il nuovo Parco delle Sculture di Trezzano Rosa è fissato per Sabato 22 Luglio alle ore 10.30 alla cui inaugurazione prenderà parte il Sindaco Daniele Grattieri.

Il Parco è oggetto di una riqualificazione di un’area di ben 40.000 mq che diventano ora “Oasi naturalistica” per il fisico e per la mente, una ricerca  …… continua …..

 momenti di allestimento….

Ambro con il Toro pronto per l’allestimento nuovo….

 

Siomona Ripamonti

… Segni di donna ….. mostra personale di Moreno Mariani

Si chiude il 16 Luglio 2017 la mostra personale di Moreno Mariani, organizzata presso l’elegante sala espositiva della Biblioteca civica intitolata al Mons. E. Galbiati a Verano Brianza.

La mostra è un ulteriore tassello all’interessante percorso espressivo del pittore lissonese che ancora una volta è riuscito a stupire il pubblico con una selezione di opere recenti e inedite, particolarmente interessanti.

Complimenti dunque a Moreno per la nuova riflessione creativa dedicata al mondo delle donne, per l’eleganza e l’intensità espressiva con la  quale riesce a far vibrare ogni sua opera.

tributo video di Alberto Moioli

 

ARTISTI A PALAZZO VISCONTI

IL VIDEO DELLA MOSTRA DEL 2017

Enciclopedia d’Arte Italiana a Palazzo Visconti – Brignano Gera d’Adda

ELENA MUTINELLI…

Straordinaria espressione scultorea della nota artista milanese che ha imposto il suo particolare stile grazie alla passione e alla costante ricerca e sperimentazione.
La scultura di Elena Mutinelli è il miglior risultato della ricerca, della sperimentazione e di certo di una passione che nasce dal profondo dell’anima dell’artista.

Lo studio dell’anatomia, la cura del dettaglio, quasi maniacale e la scelta espressiva della posizione dei corpi e delle mani, sono il frutto di una sensibilità creativa molto particolare che emerge sempre più nell’osservazione e, mi sia consentito, nell’ammirazione del suo percorso artistico. Elena Mutinelli nasce in una calda estate di Milano, la sua vita artistica ha segnato tappe importanti che, come una lunga scala, sta salendo gradino dopo gradino verso una posizione sempre più elevata. ——- continua a leggere … …. 

a cura di Alberto Moioli
Aica international

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il silenzio raffinato di Enrico Nicolò

La muta poesia di Enrico Nicolò si interfaccia nella sensibilità compositiva dell’immagine fotografica e dialoga con la scrittura, elementi che emergono da un’anima sensibile e particolarmente profonda.

(http://arte.cq24.it/1.55895/apertura-critica/3687/leleganza-colta-di-un-vero-signore-della-fotografia) 

Il bianco e nero, rigoroso, simbolico, evocativo e silenzioso dell’artista è lo specchio delle parole che compongono le ultime fatiche letterarie di Enrico Nicolò. L’analisi sull’espressività in questione ora deve tenere in considerazione i due linguaggi creativi perché l’uno, pur vivendo di singolare indipendenza e individualità rispetto all’altro, assume un valore estremamente superiore se considerato nella sua complessa dualità. L’armonia lirica che alimenta entrambi i lavori, come su binari paralleli, rendono l’artista unico nel suo genere per stile ed eleganza, la colta ispirazione alla quale Nicolò attinge, risiede in un luogo recondito dal quale l’artista sente l’emozione della poesia più pura e lascia emergere, come in un miracolo, la trasfigurazione e la rappresentazione attraverso la parola scritta e recitata e l’immagine fotografica.

Dalle riflessioni fotografiche pubblicate nei libri “sgridò i venti e il mare” (intuizioni di immagini dai Vangeli) (2013) a “finchè il giorno” (2016), mi ritrovo nelle parole raffinate del critico Diego Mormorio quando, scrivendo nel libro “Oltre il visibile” (2013), afferma: “ …. Enrico Nicolò ci porta nel luogo da cui veniamo e ci invita a spingere l’aratro più a fondo, verso la leggerezza del volo al di là della nostra finitezza.” Continua a leggere

Enza De Paolis a Palazzo Visconti