Luisa Catucci Gallery presents Lidò Rico – BRAIN TRAILS

Lidó Rico sculptures focus on the human subject, with a particular attention to human brain and their scientific and
philosophic coexistence.

The brain, as the organ of the mind, has implications for broader philosophical problems, such as the nature of free will, moral responsibility, self-deception, personal identity, and perception.

More and more today is getting clear how the humanist culture and the scientific one, need one another and are looking one into the other, abandoning the past behavior of living back to back inattentive one to the other.
In the society of information the transversality between disciplines, the implementation of new models and
methodological strategies, the open intellectual debate, are the central axes around which rotate the relations
between science and culture, scientist and artist.

Lidó Rico in his brain sculptures approaches the syndromes of different addictions, chemical and behavioral, that grip humanity in the contemporary society. Above this, the sense of human freedom, the cultural plot of our emotions, the psycho-social tiredness that seems to invade the contemporary individual also arise in front of the viewer’s eyes when confronted with Lido’s work.

Also the expressive gesture of his self-portraits works, although being a faithful representation of the emotional state
of a single person, is deprived of his individuality thanks to the use of masks or stereotyped extreme gestures, and
becomes universal.
Maintain a theatrical distance from authenticity, Lido’s gesture appears to be strictly related to performance. But is
truly this sort of tension between two apparently contradictory elements – reality and fiction- becomes a fundamental
topic in the work of the Spanish artist, a friction where every gesture is and, at the same time, is not what it represents.
Finding the balance between these contradictions, Lidó Rico’s work addresses the universal while focusing on the
individual, in the attempt of freeing a grimace that is never fully subjective but belongs to that “other” in which
everybody can easily recognize him or herself.

Since the beginning of his career, the Spanish artist has been developing one of the most regular, constant and personal body of works inside the Spanish art scene. A body of works in which the eminent aesthetic of the materials used in his sculptures combines itself with an indisputable performative and gestural component. Result of a violent process of gestation where the artist, in a sort of ritual act, submerges his body in plaster in order to create an empty mould that will be subsequently filled with polyester resin, Rico creates fragmented bodies and dislocated faces that literally emerge from the walls as if they wished to find relief from their own tyranny.

Exhibition:  3rd December 2017 – 7th Januar 2018
Opening:      Saturday 2nd December 7pm
Luisa Catucci Gallery / Allerstr. 38 / 12049 Berlin / info@luisacatucci.com / +49 (0)176.20404636
LUISACATUCCI
GALLERY

Lidó Rico (b.1968 Yecla, Murcia) studied fine arts at San Carlos Polytechnic University of Valencia and graduated in 1991 at the École Superiere du Beaux Arts du Paris. Since1989 his award winning works has been cited from Spain to Columbia, Hungary to Egypt and has exhibited in Spain, Italy, Japan and the USA. His work has been exhibited at the Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, various institutions like the Spanish Bank Madrid Collection as well as in public and private collections.

 

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Melchiorre Bianchetti Rossi

Sarà visitabile fino al 25 novembre , il meraviglioso dipinto di Melchiorre Bianchetti Rossi, nella Sala del Camino all’ingresso del Comune di Arcore, Largo Vela 1.

L’inaugurazione, avvenuta sabato 11 e condotta brillantemente da Marco Penati, è stata arricchita da un’interessante rievocazione storica con la recitazione dell’attore Carlo Alberto Buraschi, di alcune delle più belle poesie di Carlo Porta, intervallate dalle canzoni popolari di Emilio Fossati.

L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, nella veste dell’Assessore alla Cultura Paola Palma, ha così evidenziato l’ottimo restauro del quadro dedicato al dottore Melchiorre Bianchetti e  proveniente dall’Archivio della quadreria dell’Asilo San Giuseppe di Arcore.

Alberto Moioli

A Valmadrera (Lc) la mostra di Jacopo Ghislanzoni

Si è inaugurata sabato 11 la mostra personale di Jacopo Ghislanzoni con una straordinaria cornice di pubblico.

Sono  intervenuto personalmente per una mia presentazione critica che ha, a grandi linee, ricalcato il testo inserito nella bella pubblicazione che Jacopo ha preparato appositamente. Si è dunque parlato di PopArt, del dualismo tra sogno e realtà e molto altro.

Nelle  considerazioni che vorrei ora aggiungere ai ringraziamenti personali, relativi all’accoglienza ricevuta,  riguardano la preziosa presenza dei genitori dell’artista, persone davvero deliziose, l’architetto Jacopo Bellucci, il fotografo Davide Berri e l’artista Armando Perri.

La serata che era iniziata con un incontro a sorpresa con la fotografa e amica Sara Munari poco prima dell’inaugurazione, era un segno che mi anticipava che sarebbe stata una serata speciale, non è dunque stato un caso che all’evento ha preso parte che l’amico artista GAETANO ORAZIO, la cui presenza è stata come sempre motivo di grande emozione.

Sono sue le parole lette sulla parete tra le opere di Jacopo Ghislanzoni:

“Tutta la bellezza che è nascosta

ai nostri occhi

non sarà un artista da solo

a farcela scoprire.

La natura è severa e gloriosi i giorni

quando si lascia interpretare

dal sangue che scorre ancora uguale.

C’è sempre un’ora migliore

per apprezzare il debito con la vita,

e nell’incessante su e giù

dei giorni e delle notti

lasciate un fianco del vostro corpo

esposto alle correnti dell’infinito:

se con voi, complice l’artista …”

 

A tutti voi, il mio più sincero GRAZIE.

Alberto Moioli

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Interessanti “tumulti creativi” di Sonia Laiacona a Milano

Sono intervenuto alla mostra di Sonia Laiacona e con vero piacere ve ne racconto alcuni dettagli interessanti.
Sonia Laiacona esce allo scoperto e presenta la sua prima mostra personale mettendo a nudo la propria sensibilità espressiva allo spazio Bioforme di Milano. In mostra il percorso creativo che dallo studio sulle forme anatomiche l’hanno portata ad esprimersi attraverso l’espressione intensa dei volti.
La ricerca e la sperimentazione espressiva di Sonia Laiacona appartiene alla capacità innata di sapersi guardare dentro ed esprimere emozioni e sensazioni attraverso il linguaggio del disegno. Nell’interessante mostra, Sonia, riesce a raccontare il suo percorso artistico ed a affacciarsi ad un momento molto importante del suo “cammino”, quello del confronto con pubblico e critica.

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Oggi la giovane artista è ufficialmente sulla scena pubblica e sono ben lieta di poterla presentare in anteprima assoluta augurandole di proseguire questo interessante percorso nel segno della ricerca e della costante sperimentazione espressiva. Sonia Laiacona, di origini siciliane, vive e lavora a Milano. Innamorata dell’arte da sempre ha frequentato il Liceo e l’Accademia di Belle arti di Brera, dove si laurea nel 1995. Immediatamente coinvolta nel laboratorio di decorazioni di interni riesce ad affinare le tecniche decorative senza mai smettere di ascoltare quella “necessità interiore” che oggi la caratterizza proprio nel suo particolare linguaggio espressivo.

Oggi Sonia crea ascoltando la voce della sua anima senza dimenticare mai l’amore dichiarato per gli insegnamenti di Schiele e l’espressionismo tedesco fino a Marras.

E’ lei stessa a scoprirsi nel racconto molto particolare di sè stessa, parole che la rappresentano come un vero e proprio autoritratto.

“L’ossessione per l’eccessiva magrezza, soprattutto nei corpi femminili … corpi senza teste volti senza corpi. Corpi segnati da tormenti mentali, volti segnati da tumulti emotivi. La profondità di uno sguardo fisso ed enigmatico, mai sfuggente, i tratti a volte duri, le espressioni sempre inquiete in cerca di risposte, autoritratti esagerati, parossistici, come è spesso la mia natura, un richiamo ancestrale alle mie origini siciliane nell’uso dei colori: l’arancio ed il rosso del sole e degli agrumi, i toni caldi della terra mediterranea. Gli oli, gli acquerelli, i gessi, le tempere, la biro, nessuna gerarchia, tecniche sempre miste. Nel cammino tortuoso di una vita silenziosa vissuta attraverso le mie opere ho sempre cercato di raggiungere una luce interiore artistica che potesse illuminare le mie incertezze e le mie titubanze portando in rilievo una consapevolezza ancora lontana e tuttora sfuggente. Oggi mi “scopro” in una mostra, dove tutti possiate dare libera interpretazione alle mie opere, dove identificarsi, perché ognuno di noi perché ognuno di noi ha delle segrete sofferenze, intime, profonde, dove un dolore, un tormento può trovare lettura in una immagine, in uno sguardo, in un corpo nudo, in un’emozione astratta.”
la mostra, che merita una visita, resterà aperta fino al 10 Novembre 2017.
a cura di Alberto Moioli

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COLORS OF PASSION – mostra internazionale a Milano

Si svolgerà nella GALLERIA ARTE MILANO INCONTRI di Antonio Baldo, la nuova straordinaria mostra collettiva coordinata dall’Art Manager Stefano Puzzanghera dal titolo “Colors of passion” e curata da Alberto Moioli.

Gli artisti coinvolti sono Roberta Andressi, Maria Botticelli, Anna Maria Bracci, Angela Buonarroti, Elena Buzhurina, Maria Casarotti, Anna Casico, Simona Ciaramicoli, Stefania Chiaraluce, Alessandra Crascì, Marina Kaminsky, Francesca Giraudi, Chiara Guidetti, Dalila Lazzarini, Svitlana Maryni, Valentina Mihaylova, Francesca Milano, Anna Montanaro, Tamara Ottaviani, Mara Paletti, Cristina Pedica, Graziella Pellicci, Olga Potyomkina, Giulia Previtali, Ilaria Ranzato, Patrizia Riccardo, Claudia Scalera, Sara Sajeva, Halyna Sayfidinova, Silvia Senna, Maria Soldatova, Roberta Testolin, Jenny Ungaro, Christa Van Der Poel, Inna Varivonchik e Silvia Zambon.

Nel cuore di Milano per quasi due mesi resteranno esposte le opere di 34 artiste, tutte riunite attorno ad un argomento molto particolare, il “colore”, sul quale nel primi del novecento Wassily Kandinsky si espresse elevando l’arte ad esperienza spirituale. Le pittrici selezionate dialogheranno idealmente tra loro attraverso il linguaggio affascinante dei colori e dei codici del loro alfabeto espressivo. Un’esperienza di confronto tra anime differenti, ma sapientemente profonde nell’analisi di quella passione che anima non solo la propria creatività ma anche il loro stile di vita.

Agli spettatori è chiesto solamente di lasciarsi coinvolgere dalle opere e dalle emozioni che si alterneranno nel percorso espositivo pensato per rendere la stessa visita un’esperienza profonda.

Nel giorno dell’inaugurazione, Venerdì 24 Novembre, è previsto un ricco programma culturale e artistico con:

  • Presentazione del libro “Quadri Veneziani” della poetessa Carla Menon

Con l’elegante accompagnamento musicale del Maestro Matteo Mancioppi sarà  ospite della serata lo scrittore Mirko Spelta, con il suo agente letterario Chiara Bacci, autore del libro “Scusa se ti chiamo stronzo”,  il Giornalista Vincenzo Martucci ideatore del progetto SportArt.

L’intero progetto si avvale del supporto  del  main sponsor Geom. Franco Trezzi e l’allestimento a cura dell’Architetto Filippo Arena.

ORARI D’APERTURA: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 19.00

Graziano Ferrari espone al Victory 54 di Monza

Nel panorama dei luoghi espositivi non istituzionali, segnalo la mostra di Graziano Ferrari ospitata dal ristorante pizzeria Victory 54 di Monza.

Nel cuore della città della Regina Teodolinda, la lungimiranza dei gestori del locale unita alla sensibilità dell’artista Silvia Brambilla che con loro collabora da tempo, ha preso vita un progetto culturale/artistico di tutto rispetto. http://www.victory54.it/

Graziano Ferrari nel corso di un’annata decisamente positiva grazie alle mostre esposte a Palazzo Visconti di Brignano Gera d’Adda, alla Galleria degli Artisti e alla “Portineria14” a Milano chiude idealmente il 2017 con questa nuova esposizione in cui riesce, abilmente, a sottolineare il suo percorso espressivo dall’informale al divisionismo contemporaneo, altrimenti chiamato “non proiettivo“.

Un  percorso creativo che ora, fino a fine anno, sarà protagonista al celebre VICTORY54 di via Aliprandi Pinalla in Centro Monza. 

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“Imperfetti equilibri”, in arrivo la nuova mostra personale di Sonia Scaccabarozzi

“IMPERFETTI EQUILIBRI” la mostra di Sonia Scaccabarozzi

Non solo sculture e installazioni per la mostra personale di SONIA SCACCABAROZZI a Merate, ma anche poesia ed emozioni. L’artista che lavora e vive a Merate, espone nell’istituzionale cornice offerta dal Palazzo del Municipio, in Piazza degli Eroi 3, le sue ultime intuizioni espressive, opere che appartengono ad una sensibilità creativa unica nel suo genere.

L’evento non sarà solo di carattere espositivo ma culturale nel senso più ampio del termine, all’inaugurazione sarà infatti presentato il primo libro dell’Artista con le immagini delle opere più recenti e i testi di critici autorevoli come Vittorio Raschetti, il poeta Donato di Poce e Anna e Paola Sala.

Dopo anni di mostre collettive in tutta Italia, Sonia Scaccabarozzi, arriva dunque nella città in cui vive, forte di un’esperienza creativa ed espositiva maturata anche nelle Fiere d’Arte italiane.

L’evento si avvale del Patrocinio della Città di Merate.

IMPERFETTI EQUILIBRI
Mostra personale di SONIA SCACCABAROZZI
Dal 18 Novembre al 2 Dicembre 2017
A cura di Alberto Moioli

Inaugurazione, Sabato 18 Novembre 2017 ore 18.00

Orari d’apertura:
Sabato e Domenica dalle 16.00 alle 21.00
Dal Lunedì al Venerdì – orari uffici

ingresso libero

TESTO CRITICO di Alberto Moioli

PressKit 

infoline: moiolipress@gmail.com

 

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